Il Digital Signage è una forma di comunicazione in grado di rivoluzionare il mondo della pubblicità e del rapporto con la propria clientela. I contenuti vengono veicolati al destinatario mediante schermi elettronici strategicamente posizionati.
Si è sviluppato a partire dagli anni ’70, quando video preregistrati venivano proiettati mediante l’utilizzo di videoregistratori e televisori disposti nei singoli punti vendita.La forma odierna consente di abbinare internet, quale mezzo di distribuzione dei contenuti pubblicitari, alle soluzioni software ed hardware per la gestione del processo.
Attraverso monitor digitali, contenuti audiovisivi e applicazioni appositamente studiate, quindi, si possono ora trasmettere messaggi informativi e/o promozionali molto più efficaci, erogare servizi innovativi e raccogliere preziosissime informazioni di marketing, il tutto con una resa economica dell’investimento decisamente più vantaggiosa rispetto ai tradizionali cartelloni pubblicitari.
Secondo un’indagine della multinazionale Ipsos, il 55% dei consumatori è influenzato dai digital media durante l’atto d’acquisto,  il 68% nota gli schermi all’interno di un punto vendita dotato di schermi e display attivi, e il 41% ricorda i prodotti o le marche presentati sugli schermi digitali.
Gli analisti hanno anche evidenziato il ritorno dell’investimento che giustifica pienamente l’introduzione del digital signage.  I prodotti che vengono pubblicizzati attraverso i digital media producono un aumento delle vendite dal 15 al 30%, con dei picchi del 60%.

Rispetto alle forme tradizionali di pubblicità il Digital Signage:

  • Trasforma spazi dal contenuto statico in un flusso di informazioni dinamiche, facilmente modificabili e adattabili alle più diverse tipologie di impiego;
  • Garantisce un miglior rapporto qualità/prezzo rispetto ai tradizionali cartelloni pubblicitari;
  • Introduce il concetto di multimedialità dell’informazione, permettendo di combinare diversi tipi di media e di organizzarli nello spazio a disposizione secondo necessità;
  • Arricchisce la caratteristica mono-direzione del messaggio pubblicitario tradizionale (dall’azienda verso il cliente), con il feedback da parte del cliente e la conseguente possibilità di modificare le proprie strategie di marketing, di vendita e di produzione in funzione delle risposte ottenute direttamente dal proprio mercato di riferimento;
  • Apre di conseguenza le porte ad una pubblicità mirata, in grado di adeguarsi alle caratteristiche dell’ambiente in cui viene diffusa e ai suoi destinatari.